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venerdì 24 febbraio 2017

Queste app che ti complicano la vita...

Tutti che si lamentano degli ultimi aggiornamenti di Whatsapp. I "social" che si fanno la guerra a colpi di "stories". E alla mattina quando ci si sveglia il primo pensiero è: Che aggiornamento avrò scaricato stanotte? FB, Instagram, Whatsapp?

 Che vitaccia social...

lunedì 5 dicembre 2016

Ideona

Ogni tanto torno.

Forse ho perso tutti i miei lettori, ma pazienza, si può sempre ricominciare, no? 😏

E peccato che oggi non ho molto da dire (stranamente), ma non volevo lasciarmi sfuggire questa considerazione... (perché stavo per scriverla su FB, ma poi ho pensato, perché non scrivere sul blog, così lo rianimo un po'?)

Ma senza ulteriori indugi, ecco che cosa  volevo dire... non si potrebbero fare gli alberi di Natale con solo i rami davanti? 😁😜

Insomma, voi decorate anche la parte dietro degli alberi di Natale?
Io no... cioè, chi è che la vede?

Ok, ok, in realtà dietro al mio albero c'è una porta finestra, ma a causa della sua posizione i soli che possono vederlo sono i vicini che abitano di fronte, ad almeno una quindicina di metri da noi ad occhio e croce... mi devo proprio preoccupare se non vedono abbastanza decorazioni?

Quante sono le persone che hanno appartamenti così grandi che possono permettersi di decorare gli alberi di Natale nella parte dietro? 

E quindi io proporrei che venissero fabbricati degli alberi con solo i rami davanti.... sarebbe un risparmio economico sia per chi li produce che per chi le deve acquistare. Geniale, no? Forse dovrei brevettare l'idea...🙈

Ok, torno a decorare, è meglio.


Tutti questi rami da decorare? Ed è pure storto....


mercoledì 28 maggio 2014

Lezione di anatomia

Vi risparmio temporaneamente la continuazione della storia dei regali, giusti o sbagliati che siano, e torno indietro nel tempo a quando Figlia era in quarta elementare. Un giorno è arrivata una supplente di religione e ha raccontato alla classe una qualche storia di qualche testo sacro (non chiedetemi quale) che parlava di enuchi. La maestra ha chiesto ai bambini se sapevano che cosa fossero gli eunuchi ...  e loro naturalmente non lo sapevano. L'educazione sessuale è argomento di quinta e comunque non prevede che si parli anche di questo. Allora la maestra ha spiegato che gli eunuchi sono degli uomini senza testicoli (detto fra noi mi pare che ce ne siano tanti anche ai giorni nostri).

Lasciamo perdere la mia opinione su quanto appropriato fosse che una supplente di religione affrontasse in classe un argomento del genere... Lì per lì, i bambini devono aver fatto una faccia, perché la maestra ha chiesto se sapevano che cosa fossero i testicoli (ecco, questo poteva essere un argomento adatto alle lezioni di educazione sessuale, ma forse non era quello il momento), e nessuno lo sapeva: nessuno tranne nostra Figlia, anche perché noi abbiamo quasi sempre chiamato le parti del corpo con il loro nome quando nostra figlia faceva domande e non siamo mai ricorsi a vocaboli che fanno riferimento ad ortaggi o volatili, per intenderci, né per quanto riguarda l'apparato genitale maschile né per quello femminile. Al massimo, quando ci sentivamo in imbarazzo, abbiamo usato il generico e diplomatico termine "sederino" che comprendeva più meno tutte le parti anatomiche, davanti e dietro, maschili e femminili (tutt'al più specificavamo sederino dei maschi, sederino delle femmine, sederino davanti, sederino dietro ... anatomia semplificata). 

Ma prima o poi i testicoli devono essere rientrati in qualche nostra spiegazione, anche se non ricordo molto bene a che proposito e in che momento (certi particolari che mettono in difficoltà noi genitori a volte si preferisce dimenticarli ... a meno di non scriverli in un blog, come la storia della mantide religiosa, vedasi mio vecchio blog per chi lo dovesse conoscere). E allora Figlia ha alzato coraggiosamente la mano e la supplente l'ha invitata a spiegare agli altri compagni. E lei, nella sua semplice ingenuità, ha raccontato che si trattava né più né meno che delle palline dei maschietti. L'effetto di questa dichiarazione è stata una sghignazzata generale. Ovvio!

Ora che sono tutti cresciuti e che stanno terminando la prima media pensate che Compagni di scuola siano maturati?  Assolutamente no. Ma per saperne di più, dovrete attendere i miei prossimi post ... eh eh eh.

Btw, in questo post non metto foto, contrariamente alle mie abitudini, perché secondo voi che foto dovrei mettere? 



venerdì 29 novembre 2013

Se speravate di esservi liberati di me...



...sbagliavate di grosso.

Ho cominciato migliaia post negli ultimi mesi  (una volta ne ho anche pubblicato uno per sbaglio, ma non perdo tempo a spiegarvi come), beh, magari non davvero migliaia, ma una quantità sicuramente notevole: prima per parlare delle nostre vacanze che sembrano lontane ormai anni luce, poi per giustificare la mia ennesima, prolungata assenza e anche per tranquillizzare quanti non mi sono vicini e si preoccupano per me e, conoscendo i precedenti della mia famiglia temono che il mio silenzio sia dovuto a problemi di salute, magari di Marito (btw, vi anticipo già che tutto bene su  quel fronte, Marito è in splendida forma).

Ho iniziato tutti questi post, ma, per quanto sembri impossibile, ogni volta che comincio a scrivere, capita qualcosa per cui sono costretta ad interrompermi. E quando finalmente ho di nuovo  il tempo di dedicarmi al blog, capita che non ho più voglia di riprendere il post che avevo cominciato perché ho perso il filo del discorso, l’ispirazione, o semplicemente sono esausta e stravolta dal susseguirsi di impegni quotidiani che non mi lasciano tregua. 

Così, dopo agosto ero piena di propositi e di idee su che cosa volevo scrivere, e invece settembre è volato via senza che riuscissi a scrivere nulla, ad ottobre volevo assolutamente rimediare, ma ovviamente non ce l’ho fatta, ai primi di novembre ho cominciato a dire a me stessa che non avrei lasciato passare un altro mese senza scrivere nulla, e invece c.v.d. eccomi qui, in extremis, a scrivere un post fatto di niente prima che arrivi dicembre ad aumentare i miei sensi di colpa (ma si può essere così imbecilli da sentirsi in colpa per non aver scritto sul blog?!) e la mia frustrazione. 

Non starò a farvi l’elenco dettagliato di tutte le sfighe e degli impegni che mi hanno tenuta lontana dal blog (almeno per ora). Certo è che se io fossi una di poche parole forse sarei riuscita a pubblicare qualcosa molto prima, invece la mia incapacità di sintetizzare mi ha fregato. L’unico luogo virtuale dove riesco a fare capolino nei ritagli di tempo (e dove riesco anche a contenere la lunghezza dei miei post) è FB, lì è decisamente più facile, complici anche il telefonino e tutte le notifiche che mi arrivano quotidianamente che mi costringono prima o poi a fare capolino sulla mia bacheca, magari mentre sono seduta nella sala d’attesa del dentista (che negli ultimi mesi è diventato uno dei miei appuntamenti settimanali fissi) o di quella della scuola di musica dove porto Figlia tutte le settimane.

Comunque, per farvela breve, come già anticipato fisicamente Marito sta benissimo, a volte è solo un po’ giù psicologicamente, ma ci sta, dopo tutto quello che ha passato (e infatti parte del suo nuovo percorso riguarda proprio curare questo aspetto). Non vi dico come sto io, perché dovrei scrivere pagine e pagine su come mi sento e in realtà non è facile affrontare l’argomento, in parte è anche questo che a volte mi blocca e mi impedisce di scrivere per lunghi periodi, perché è troppo complicato emotivamente parlando (sono il solito riccio travestito da pappagallo).  

Figlia nel frattempo ha cominciato le scuole medie, mi sembra che per ora le cose vadano splendidamente, ma tra scuola e attività extrascolastiche la nostra routine è fittissima di appuntamenti quotidiani e questo non mi aiuta a sentirmi meno stressata e più tranquilla di quanto non fossi negli anni scorsi, ma non entro nei dettagli, prima o poi però lo vorrei fare.
Per ora direi che può bastare. Mi riservo di riscrivere presto, ma non faccio promesse, nemmeno a me stessa, perché ogni volta che faccio questi buoni propositi finisco sempre per incontrare una miriade di ostacoli che mi impediscono di mantenerli.

Prima di congedarmi, ringrazio pubblicamente chi si ricorda sempre di me nonostante il mio silenzio, tra queste persone in particolare Agrimonia e Alle, e anche il solo fatto che si ricordino sempre di me significa molto, anche se poi io sono terribile e non rispondo quando dovrei.

giovedì 29 agosto 2013

Di tutta l'erba un fascio

L’altro giorno al super guardavo da lontano delle piantine nel reparto ortofrutta e ho pensato tra me e me: “Guarda che bella quell'erba cipollina” e dentro di me già pregustavo deliziose preparazioni culinarie… poi mi sono avvicinata e ho letto: “Erba gatta”.


Ehm, dubbio: che sia il caso che fissi un appuntamento con l’oculista per controllare  se mi servono lenti nuove?

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venerdì 24 maggio 2013

Errore di marketing

Se quelli della Telecom pensano di convincermi a prendere anche Cubovision dicendomi che è l'unico modo per vedere Psy che "canta" dal vivo in Italia, hanno proprio sbagliato tattica! Uno come Psy è molto meglio non vederlo proprio .... 

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