mercoledì 28 agosto 2013

Tablet o Tabletten

Sono partita per le vacanze senza festeggiare il mio compleanno. E' stato quasi un mese fa ed è stato il giorno prima della nostra partenza per il viaggio. Quel giorno ho avuto la conferma di qualcosa che in affetti sapevo già: mai preparare le valigie il giorno del proprio compleanno. Soprattutto dopo aver trascorso la mattina e oltre dalla pediatra, trovandosi dunque in ritardo con i propri programmi. Questo perché è praticamente impossibile riuscire a preparare i bagagli con tranquillità, dovendo rispondere al telefono ogni dieci minuti (e dovendo anche spiegare a tutti come mai al mattino avevi lasciato il telefono spento e non eri a casa ...). 

Pazienza non aver festeggiato, ma avanzo ancora il regalo da Marito. Due giorni prima eravamo stati in centro a cercare il nuovo zainetto per la scuola per Figlia e con l'occasione sono andata a prendermi un po' di smaltini colorati da portare in viaggio. Figlia ha voluto pagarli lei con i suoi soldini, quindi almeno lei si è messa a posto la coscienza. Ma nei giorni precedenti io avevo tentato invano di convincere Marito a prendere un tablet da portarci via in vacanza: avevo optato per questo tipo di regalo. ma niente, non c'è stato verso. Troppi dubbi su che cosa prendere, troppi pochi giorni per poter fare ricerche di mercato (considerato anche che in quei giorni mi sono ritrovata senza patente, perché l'ho lasciata scadere... oops!).

Marito ha promesso che avrebbe rimediato in Germania, ma io sono ancora qui che aspetto. E sì che ce l'aveva detto anche il farmacista. Uno degli ultimi giorni in Germania sono andata in una Apotheke (farmacia) a cercare un Hustenstiller (sedativo per la tosse).  L'Apotheker (farmacista) mi ha chiesto se lo volevo in Tropfen (gocce), ma essendo prossima intraprendere un viaggio in macchina io ho chiesto se aveva qualcosa di diverso e più pratico. Lui ha pensato un po' e poi mi ha consigliato delle Tabletten (compresse).

Appena uscita dall'Apotheke mi sono girata verso Marito e gli ho detto: "Visto che dovevi regalarmi un tablet? L'ha detto perfino il farmacista tedesco!"


PS - Queste Tabletten comunque erano schifose. Non so se ci sono in Italia, ma non le consiglio proprio.

9 commenti:

  1. Decisamente meglio il Tablet delle Tabletten.
    Da quando mio papà ce lo ha regalato io, la Torretta e Viola non possiamo più farne a meno (e non solo per giocarci, è davvero molto utile!)

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    1. Grazie del sostegno. Lo riferisco subito a Marito!

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  2. Ti scopro grazie al blog di Reganisso e mi hai fatto sorridere con questo post e comunque 'sti mariti son "de coccio" qualche volta eh?!? Piacere di conoscere te e il tuo blog!!! :-)))

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    1. Piacere mio e grazie per la visita! Forse potresti essere capitata nel mio precedente blog registato con un altro profilo... Per quanto riguarda la tua battuta sui mariti, eh, hai proprio ragione!

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  3. PERCHE', dico, perchè non fanno le medicine con un gusto decente?! Non dico BBBUONE ma almeno passabili!!! Cavolo, già stò male, in più col gusto cattivo sono veramente insopportabili :(((

    ps-per Natale arriverà il vero tablet?

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    1. Per Natale non so, ma intanto sto facendo pressioni per ricevere almeno il Kindle! (C'è anche l'anniversario di matrimonio, prima, comunque, io dico, perché aspettare l'anniversario?!)

      Le medicine italiane possono essere cattive, ma a queste per la tosse tedesche chiamarle cattive voleva dire fargli un complimento!

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  4. Già preparare le valige ci vuole concentrazione se poi devi rispondere al cell non finisci più. Però non riesco mai a preparale prima, mi riduco sempre all'ultimo minuto, per fortuna quando le faccio mi impegno perciò riesco a far entrare tutto e non dimentico nulla.
    In Germania ci vado spesso perchè abita la sorella di mia mamma, ma per fortuna non ho mai comprato medicine, di solito uso quelle francesi perchè stò la maggior parte delle vacanze li.
    Per il teblet peccato, mio zio ne ha comprato uno fighissimo in Germania e l'ha pagato pochissimo, infatti, voleva prenderlo anche papà ma poi a desistito.
    un abbraccio e grazie per il commento al mio post

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    1. In realtà avevo già messo via i vestiti il giorno prima, ma sono stata fregata dal fatto che ho dovuto portare Figlia dalla pediatra che riapriva l'ambulatorio proprio quel giorno ed era strapiena di pazienti... abbiamo sprecato lì tutta la mattina ed oltre, siamo arrivate a casa che erano quasi le 2. Al pomeriggio poi ho messo via il resto, ma tra una telefonata e l'altra di auguri mi sono ritrovata a finire alla sera abbastanza tardi: il fatto è che a dire il vero non sono i vestiti che portano via tempo, con quelli si fa presto, sono tutte le altre piccole cose, tipo medicine, articoli per l'igiene personale, trucchi, macchine fotografiche, guida, insomma tutte quelle robette lì!

      Abbiamo guardato per il tablet anche in Germania, ma per le marche e i modelli che interessavano a noi, c'erano gli stessi prezzi che in Italia. Mio cognato ne ha comprato uno in Italia per pochi soldi lo scorso luglio prima di partire per le ferie, ha speso veramente poco, ma ha anche effettivamente una resa inferiore a quella che vorremmo noi, è meno veloce, la qualità video è scarsa (l'abbiamo verificato di persona collegandoci con Skype), poco spazio per i dati e poi comunque è un mini tablet, noi volevamo qualcosa di più grande. Insomma, ci è sembrato una specie di "vorrei ma non posso". Quando lo prenderemo, non dico che ci prenderemo un iPad, ma magari qualcosa di una certa qualità. Preferisco aspettare che accontentarmi. In effetti anche marito la pensa così, forse è anche per quello che non ha voluto affrettare l'acquisto e sono rimasta a bocca asciutta per il mio compleanno...

      Grazie di essere passata!

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    2. Da super esperta di valige costretta a farse una da quando oro praticamente piccolissima, capisco benissimo, medicine, accessori, prodotti per l'igiene e carica batterie ecc... sono la cosa peggiore, anche perchè ti chiedi sempre se hai preso tutto tutto.
      No, mio padre aveva trovato un Asus che costa meno di 200 euro, ma era super potente ed accessoriato, infatti si è pentito perchè era un occasione più unica che rara, comunque concordo con voi certi acquisti vanno fatti in maniera ponderata e non vale comprare in fretta almeno che non si trovi un super affare come quello che si è lasciato scappare mio padre ;)

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